Analisi fondamentale, qualità, confronto competitor, watchlist e fair value.
—
Non serve conoscere la finanza: apri una voce e trovi prima una spiegazione semplice, poi un esempio e infine come la usa questo calcolatore.
In parole semplici: il CAGR dice a quale ritmo medio un valore è cresciuto ogni anno, tenendo conto dell'effetto composto.
Esempio: se leggi 10Y: 7,94%, NON significa che in 10 anni è cresciuto solo del 7,94%. Significa che, dal valore iniziale a quello finale, è cresciuto come se avesse fatto circa +7,94% ogni anno per 10 anni. Nella realtà alcuni anni possono essere positivi e altri negativi: il CAGR li riassume in un unico ritmo medio.
Nel calcolatore: 1Y, 3Y, 5Y, 7Y e 10Y permettono di confrontare crescita recente e crescita di lungo periodo di ricavi, EPS, FCF e altre metriche.
EPS significa Earnings Per Share, cioè utile per azione. Immagina che l'azienda guadagni 100 € e abbia 10 azioni: l'EPS è 10 € per azione.
Se l'EPS cresce nel tempo, in generale ogni azione rappresenta una quota maggiore degli utili. Può crescere sia perché l'azienda guadagna di più, sia perché riacquista proprie azioni e ne lascia meno in circolazione.
Nel calcolatore: partiamo dall'EPS attuale, applichiamo la crescita che hai scelto e stimiamo l'EPS futuro.
FCF significa Free Cash Flow, cioè flusso di cassa libero. In modo semplice: sono i soldi che restano dopo che l'azienda ha incassato, pagato i costi necessari e fatto gli investimenti per mandare avanti il business.
Esempio: entrano 100 €, tra costi e investimenti necessari ne escono 80 €: restano circa 20 € di FCF.
FCF per azione divide questa cassa per il numero di azioni. Nel calcolatore viene usato per creare una seconda valutazione indipendente da quella EPS.
Il P/E confronta il prezzo dell'azione con l'EPS. Se un'azione costa 100 € e produce 5 € di EPS, il P/E è 20x.
Un P/E alto significa che il mercato sta pagando molto per ogni euro di utile; può essere giustificato da crescita e qualità elevate. Un P/E basso non significa automaticamente che l'azione sia economica.
Nel calcolatore: il P/E futuro viene moltiplicato per l'EPS futuro per stimare un possibile prezzo futuro. Il valore suggerito viene normalizzato usando storico, multiplo corrente e crescita, ma puoi modificarlo.
È simile al P/E, ma invece degli utili usa il Free Cash Flow. Dice quante volte il mercato sta pagando la cassa libera prodotta dall'azienda.
Nel calcolatore: FCF futuro per azione × P/FCF futuro = prezzo futuro stimato con il metodo FCF.
Questa è l'idea più importante: preferiresti ricevere 100 € oggi o gli stessi 100 € tra 10 anni? Di solito oggi, perché potresti investirli e farli crescere. Per questo un valore futuro vale meno quando lo riportiamo a oggi.
Il Discount Rate è il rendimento annuo che chiedi al tuo investimento. Il calcolatore lo usa per trasformare il prezzo futuro stimato nel Fair Value di oggi.
Esempio semplice: immaginiamo un prezzo futuro di 500 € tra 10 anni. Con un Discount Rate del 7%, quei 500 € valgono circa 254 € oggi. In altre parole: pagando circa 254 € oggi e arrivando davvero a 500 € tra 10 anni, il rendimento sarebbe circa il 7% annuo composto.
Se aumenti il Discount Rate → chiedi un rendimento maggiore → il Fair Value di oggi scende.
Se diminuisci il Discount Rate → accetti un rendimento minore → il Fair Value di oggi sale.
Attenzione: il Discount Rate non è la crescita prevista dell'azienda e non modifica il prezzo futuro stimato. Serve soltanto a chiedere: “Quanto posso pagare oggi per ottenere il rendimento annuo che desidero, se la mia stima futura si avvera?”
Il Fair Value è il prezzo teorico di oggi ottenuto dalle ipotesi del modello. Prima stimiamo EPS o FCF futuri, poi un prezzo futuro e infine lo riportiamo a oggi usando il Discount Rate.
Non è il “vero prezzo” dell'azione: cambia se cambiano crescita, multiplo futuro, anni o Discount Rate.
Il Margin of Safety confronta il prezzo attuale con il Fair Value stimato.
Esempio: Fair Value 100 €, prezzo 80 € → hai circa il 20% di MOS. Se invece il prezzo è 120 €, il titolo è circa il 20% sopra il Fair Value.
Più MOS significa più distanza tra ciò che paghi e la stima di valore, ma non è una garanzia: se le ipotesi sono sbagliate, può esserlo anche il Fair Value.
Bear = scenario più prudente. Base = scenario centrale. Bull = scenario più favorevole.
Servono a evitare di guardare una sola previsione come se fosse certa. Il calcolatore cambia crescita, multipli e rendimento richiesto per mostrarti come può cambiare la valutazione.
I ricavi sono quanto l'azienda vende. I margini indicano quanta parte dei ricavi rimane dopo diversi tipi di costi.
Margine lordo: ciò che resta dopo i costi diretti. Margine operativo: ciò che resta dopo i costi dell'attività. Margine netto: utile finale. Margine FCF: quanta cassa libera viene prodotta rispetto ai ricavi.
ROE confronta l'utile con il patrimonio netto degli azionisti. ROIC cerca invece di capire quanto rendimento produce il capitale complessivamente investito nel business.
Nel Quality Score il calcolatore dà più importanza al ROIC, perché il ROE può diventare molto alto anche per motivi contabili o grandi riacquisti di azioni.
Il debito è denaro che l'azienda deve restituire. Debt/Equity lo confronta con il patrimonio netto.
Net Debt/EBITDA fa una domanda più intuitiva: “Quanto è grande il debito netto rispetto alla capacità operativa dell'azienda di produrre risultato?” In generale, più è basso e più il debito è gestibile, anche se bisogna sempre considerare il settore.
Nel Quality Score il calcolatore preferisce Net Debt/EBITDA quando il dato è disponibile.
Il FCF Yield confronta il Free Cash Flow con il valore di mercato dell'azienda. È un po' come chiedere: “Rispetto a quanto sto pagando l'azienda, quanta cassa libera sta producendo?”
SBC adjusted FCF yield è una versione più prudente che sottrae dal FCF il costo della remunerazione in azioni (Stock-Based Compensation).
La Cash Conversion confronta FCF e utile netto. Se un'azienda mostra molto utile ma produce poca cassa, vale la pena capire perché.
Esempio: utile 100 e FCF 90 → cash conversion circa 90%. Non esiste però una percentuale perfetta per ogni azienda e settore.
La Market Cap, o capitalizzazione, è prezzo di una singola azione × numero di azioni in circolazione.
Se ci sono 1 miliardo di azioni a 50 €, la Market Cap è 50 miliardi di euro. Non indica da sola se un titolo è caro o economico.
È un punteggio interno da 0 a 100 che riassume diversi aspetti dell'azienda: crescita, redditività, produzione di cassa, solidità finanziaria e variazione delle azioni in circolazione.
Non significa “probabilità di successo”. Serve semplicemente a confrontare in modo ordinato più caratteristiche quantitative. Nella versione attuale ROIC e situazione finanziaria hanno più peso rispetto al semplice ROE.
Il verdetto è il riassunto matematico del modello. Non guarda soltanto se il prezzo è sopra o sotto il Fair Value.
Considera quattro gruppi: qualità dell'azienda, rendimento futuro implicito, valutazione/MOS e crescita. Per questo un'ottima azienda molto cara può non risultare BUY, mentre un prezzo basso da solo non basta a rendere buona un'azienda debole.
WAIT = le condizioni quantitative sono poco interessanti. HOLD = situazione intermedia. BUY = il modello trova una combinazione quantitativa più favorevole. È un output del calcolatore, non una raccomandazione finanziaria.